Riflessioni Ottavio Borghi - Cinzia Contin ArtStudio

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Riflessioni Ottavio Borghi

L'artista

                                               Riflessioni sulla pittura di Cinzia Contin


Cinzia Contin può entrare a pieno titolo nel consesso degli artisti ormai affermati. Il suo annoso iter  operativo è passato dalla sperimentazione, sulla scia dei grandi nomi del passato, ad interpretazioni più moderne in fatto di arte. Tutto questo le ha consentito di acquisire l'indispensabile dimestichezza nell'uso appropriato del segno e del colore, ed inoltre di poter contare su quella obiettività suggeritale da un maturato indirizzo critico. Sono questi i fattori  che le consentono di mediare fra le tante filosofie interpretative che si sono succedute e tuttora si succedono, in campo pittorico ed artistico in generale. Si trova così in condizione di effettuare pragmaticamente quella sintesi che le permette di perseverare nella ricerca di una propria autenticità e che la rende idonea ad apportare nuovo humus nel settore della pittura, ormai tanto sfruttato in fatto di nuove idee.

Le sue notevoli potenzialità figurative, alimentate dalla passione, dal fascino che esercitano su di lei segno e colore, dall'amore verso la natura in tutte le sue manifestazioni e particolarmente, per l'uomo. Uomo che con la stessa natura condivide emotivamente le stagioni con i loro alti e bassi.   La forte spinta creatrice e la particolare attitudine alla pittura la inducono ad esternare figurativamente i propri sentimenti e le proprie intuizioni rendendone partecipi gli osservatori delle sue opere. Può così passare dalla paesaggistica alla natura morta e da animate scene di vita, al cimento comparativo con le opere dei grandi nomi antichi e moderni.

Ogni sua creazione rappresenta un vettore per esprimere al di fuori ogni di ogni atteggiamento retorico, quella carica di romanticismo latente di cui è permeato il suo animo; romanticismo che per imporsi deve lottare contro le convenzioni, il razionalismo critico ed il rassegnato pragmatismo al quale la vita ci obbliga. Ne esce comunque a testa alta, forte del suo entusiasmo, del suo ardire nello spaziare fra più generi pittorici e dalla esperienza acquisita proponendosi al pubblico. E' chiaro comunque che l'esposizione costante delle proprie opere, particolarmente in sedi prestigiose, è indispensabile, sia per raccogliere consensi che per studiare le reazioni dei fruitori.

Nature morte nelle quali si alterna un verismo toccante ad esecuzioni improntate secondo una chiave moderna piuttosto essenziale, nelle quali l'autrice tende più al concetto che ad una scontata perfezione mimetica. Paesaggi campestri dove prevale la forza del colore, tanto da esprimere in modo irruente un flash emotivo che resta radicato nel ricordo di un momento particolare. Ed ancora edifici rustici, scorci cittadini e l'animazione dei mercati dove viene reso alla perfezione il senso di una vita pulsante. E marine popolate da una folla di piccole imbarcazioni dalle vele brillanti, che fanno da sfondo alle allegre vicende dei bagnanti. E tanti bambini che giocando riportano il pensiero alla nostra fanciullezza spensierata non certo presaga delle tante incognite che riservava la vita futura.

Sono tante atmosfere d'incanto che trascinano la realtà verso il sogno e verso ricordi nostalgici che inducono un senso di quasi impalpabile rimpianto, e che i dipinti di Cinzia non mancano di riportare alla memoria. Nelle sue opere, realismo, verismo e talvolta le necessità mimetiche sono in eterna lotta con il sempre presente bisogno metafisico e con la necessità di volare verso orizzonti più lontani. Obiettivi che l'autrice, ormai in possesso di una collaudata abilità tecnica e di notevole esperienza, riesce sempre a raggiungere.


Ottobre 2012
                                                                                                              Ottavio Borghi

© 2010 Cinzia Contin - Tutti i diritti riservati - testi e figure. 02/01/2014 - | Ultimo aggiornamento, .
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